Grano Saraceno: un ottimo alimento per celiaci e non solo

Un prodotto nutriente e particolarmente energizzante, capace di apportare 343 calorie per un etto di peso. Il grano saraceno è un ingrediente completo, interessante che arriva dal Nord Europa e dall’Asia. Si presenta come un’ottima alternativa al riso e viene ormai coltivato in gran parte del mondo, essendo diventato parte integrante della cucina tradizionale.

Per molto tempo è stato considerato un cereale, ma in realtà è un seme che non contiene glutine, caratteristica che lo rende consigliato per i celiaci.  E non solo!

Caratteristiche nutrizionali del grano saraceno

Il grano saraceno, pur essendosi diffuso in tutto il mondo, non è ancora molto coltivato in Italia, fatta eccezione per le zone di Sondrio e Bolzano. Cresce velocemente, purché non sia esposto a temperature rigide o alla carenza di acqua. La semina è prevista in primavera in un terreno che sia ricco di potassio.

grano saraceno

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Le sue caratteristiche nutrizionali aiutano a garantire il benessere dell’organismo. Come detto in precedenza con 100 grammi di prodotto si hanno 343 calorie: 72 g di carboidrati, 13 di proteine e 3,4 di grassi. Ha un’importante quantità di potassio e magnesio. Quest’ultimo è ottimo per migliorare il flusso del sangue e l’apporto dei nutrienti ai tessuti. Grazie alla sua composizione è un ottimo ingrediente per lottare contro i casi di magrezza nell’infanzia.

E’ importante rimuovere l’involucro che contiene il seme, andando poi a cuocerlo come se fosse riso. Si ottiene un alimento facile da assimilare, energetico e indicato per chiunque abbia problemi di digestione.

Proprietà e benefici

I semi altamente proteici vantano la presenza di otto aminoacidi essenziali, di sali minerali e vitamine del gruppo B e la vitamina PP, che rafforza i capillari. Le numerose proprietà del grano saraceno dipendono soprattutto dalla presenza di flavonoidi. Sono fitonutrienti che proteggono il nostro corpo dalle malattie e agiscono soprattutto come antiossidanti. Abituarsi a mangiare con regolarità il grano saraceno, attraverso pasta o utilizzando la farina, aiuta ad avere un’alimentazione capace di controllare il colesterolo cattivo e la pressione alta. Grazie a una serie di test effettuati dai ricercatori è emerso che questo alimento favorisce un basso livello di colesterolo sierico, un ridotto livello di colesterolo LDL e un maggior rapporto di HDL.

Il grano saraceno controlla la presenza dello zucchero nel sangue, riducendo il rischio di diabete. E’ inoltre ottimo per soddisfare maggiormente la fame, donando quindi un forte senso di sazietà. Essendo un alimento ricco di fibre, è consigliato per prevenire ed evitare i calcoli biliari. Il motivo sembra essere legato alla capacità di accelerare il transito intestinale: in questo modo si riduce la secrezione di acidi biliari, si aumenta la sensibilità all’insulina e si abbassa il livello di trigliceridi. Va però detto che pur avendo importanti qualità benefiche, il grano saraceno è sconsigliato in caso d’ipersensibilità ed è meglio ridurne l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Come consumarlo e cucinarlo

Il grano saraceno è utile per realizzare una svariata quantità di prodotti e ricette gustose. E’ fondamentale lavarlo con cura in acqua fredda, prima di tostarlo per qualche minuto e cuocerlo in acqua calda per 20 minuti. Se lessato è perfetto per preparare minestre, zuppe e contorni. Il suo sapore è considerato rustico, con note di nocciola che rendono unica ogni ricetta. Se accompagnato a verdure e legumi, riesce a diventare più neutro e gustoso.

In commercio si trovano anche le farine di grano saraceno, ottime per preparare pane, dolci, biscotti e la nota polenta taragna. Il gusto intenso ci permette di paragonarlo a una farina integrale. Ma attenzione a non eccedere con il suo consumo: il rischio principale è quello di provocare fagopirismo, che si sviluppa sulla cute (con esposizione al sole) a causa dall’ingestione del grano saraceno.

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